Ieri ho finito di leggere Amore di Confine di Rigoni Stern, difficilmente si può sintetizzare o descrivere un libro di quel genere. Da tempo però non mi succedeva di commuovermi davanti ad una prosa che ha tutto il sapore e la grandezza della poesia. Due lacrime, una per occhio, hanno chiuso la terzultima pagina. Solo due, sono lacrime preziose, non quelle tante, troppe, istintive che nascono da paure, quelle di ieri sono lacrime vere, le sole, che valga la pena versare. Aggiungerei rare, così tanto che se ti guardi indietro ti chiedi quando è stata l’ultima volta, e ti accorgi che non le hai mai versate perchè quello che resta è solo la sensazione di immensità che ti hanno lasciato. Qualcuno avrebbe detto che ogni storia è una storia d’amore. Ora so che l’amore vero è un amore di confine, perchè il confine è luogo lontano ma ricco, luogo di scambi e di passioni. E molto probabilmente la stessa vita si vive lungo i confini su fili che noi ci tracciamo, su strade, magari seguite da tanti, ma che riconosciamo grazie alla nostra storia. Vale la pena vivere se hai una buona storia da raccontare direbbe qualcun altro. Ora non l’ho capito, ma lo so.
Sempre anche quando insegno, anche quando progetto.
Grazie Rigoni Stern.
Da qualche parte dell’etere, 1 settembre 2015

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