Nei fiumi a nord del futuro
getto la rete che tu,
esitante, carichi
di ombre scritte
da pietrePaul Celan
L’acqua del fiume scorre sempre avanti, verso il mare. Dunque il fiume è la più perfetta rappresentazione del futuro, che è uno spazio incerto, indefinito, collocato proprio al di là di ciò che possiamo vedere. Il futuro è un tempo senza tempo, situato nello spazio indefinito e quasi divinatorio del domani: collocando i suoi fiumi a “nord del futuro” Celan sta facendo una scelta precisa, nel tentativo di definire i contorni della definizione di futuro come qualcosa che non possiamo in alcun modo presagire ma verso il quale siamo irresistibilmente spinti. Sappiamo solo che il futuro verrà e che siamo chiamati a lanciare le nostre reti verso il domani per nuove conquiste, pur portando con noi il peso della memoria, carico di pietre (i ricordi) e di ombre (i rimpianti).
Poesia scoperta in questo libro qui e di cui parlerò a breve.

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