Bombardare gli innocenti

Black and white cubist-style drawing with distorted human faces, animals, and abstract shapes.

Nel 1937 l’aviazione tedesca e italiana bombardò deliberatamente alcuni centri abitati dei Paesi Baschi. A Guernica e Durango presero forma la guerra moderna e la pratica di colpire le città, un modello di distruzione che ancora oggi risuona nei conflitti contemporanei.

Guernika

 

Guernica, primo gennaio 2026. Ci arrivo per caso, per via di un viaggio imprevisto. Cercavo un’isola dove fuggire dall’anno vecchio e avevo finito per scegliere i Paesi Baschi, che a modo loro un’isola lo sono, come tutte le terre che ospitano una minoranza linguistica. Qui si parla l’euskera, l’idioma più misterioso d’Europa, una lingua preistorica che non ha parentela con nessun’altra. Nessuno sa da dove venga, con quelle k finali e consonanti spigolose quanto i volti delle persone che incontro. In realtà era tanto tempo che volevo venire fino a qui, per andare a vedere con i miei occhi il luogo del primo bombardamento aereo sui civili della storia umana. Da Bilbao, Guernica (Gernika in basco) è soltanto a un’ora di strada. Alla stazione ferroviaria i treni sono ridotti per via dei giorni di festa. Affitto allora una macchina – ne hanno soltanto con il cambio automatico – e prendo l’autopista.

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3 risposte a “Bombardare gli innocenti”

  1. Grazie per questo testo

  2. Avatar di Domenico Mortellaro Domenico Mortellaro dice: Rispondi

    Secondo la trimurti più odiata Franco Mussolini e Hitler tanto innocenti non erano.
    Fu la prima grande operazione antirivoluzionaria in Europa, dopo le cannonate di Bava Beccaris che aprirono il secolo.

  3. Grazie

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