Quante volte t’ho atteso alla stazionenel freddo, nella nebbia. Passeggiavotossichiando, comprando giornali innominabili,fumando Giuba poi soppresse dal ministrodei tabacchi, il balordo!Forse un treno sbagliato, doppione oppure unasottrazione. Scrutavo le carrioledei facchini se mai ci fosse dentroil tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.Poi apparivi, ultima. E’ un ricordotra tanti altri. Nel sogno mi perseguita. E. […]