Di quelli che guardano il mare
ne arrivano ogni giorno. Gente in fuga.
Spesso rimangono in auto,
schiudono a malapena un finestrino.
Qualcuno invece scende,
fuma adagio appoggiato alla ringhiera.
Mezz’ora, un’ora. Dipende. Poi ripartono
scuotendo con cura la sabbia dai vestiti.
Eppure resta sempre qualche traccia
nei luoghi più impensati: sotto il bavero,
dietro le orecchie, a volte sulle palpebre.
Più tardi, a certi capita
di non sapere dove sono andati,
né tantomeno perché.
Fabio Pusterla – Le cose senza storia (1996)
Vale la pena farlo.
Non vivrei senza.
Si quanto guardi il mare tutto si ferma e va a posto
A patto di farlo dalla terra ferma, sia chiaro. Se no rimetto!
D’accordo … ah ah ah
Sono persone del mordi e fuggi che dopo un po’ hanno dimenticato tutto.
Non sanno che si perdono
Concordo
… quel desiderio inconscio di perderci nell’immenso o di tornare nella tranquillità del grembo materno.
Penso.
Mare ❤️
Pensi bene Cat. Per me