I fiumi a nord del futuro

Nei fiumi a nord del futuro
getto la rete che tu,
esitante, carichi
di ombre scritte
da pietre

Paul Celan

L’acqua del fiume scorre sempre avanti, verso il mare. Dunque il fiume è la più perfetta rappresentazione del futuro, che è uno spazio incerto, indefinito, collocato proprio al di là di ciò che possiamo vedere. Il futuro è un tempo senza tempo, situato nello spazio indefinito e quasi divinatorio del domani: collocando i suoi fiumi a “nord del futuro” Celan sta facendo una scelta precisa, nel tentativo di definire i contorni della definizione di futuro come qualcosa che non possiamo in alcun modo presagire ma verso il quale siamo irresistibilmente spinti. Sappiamo solo che il futuro verrà e che siamo chiamati a lanciare le nostre reti verso il domani per nuove conquiste, pur portando con noi il peso della memoria, carico di pietre (i ricordi) e di ombre (i rimpianti).

Poesia scoperta in questo libro qui e di cui parlerò a breve.

6 risposte a “I fiumi a nord del futuro”

  1. Tra un futuro deterministico, sequenza di presenti e uno molto meno chiaro, fatto di fiumi sotterranei, di precipitazioni bizzarre, ciascuno colloca attese e paure. E se il tempo fosse sentito come il kairos dell’occasione non cambierebbe la nostra visione del presente, ossia di ciò che davvero scegliamo e facciamo?

    1. Non credo che il kairos (per quanto concetto affascinante) possa essere sufficiente a determinare le nostre scelte. Quante occasioni capitano in una vita? Due o forse tre in tutto. Sono i bivi cruciali, ma siamo in grado di riconoscerli? E finchè non avvengono restiamo nel mezzo ad aspettare? E per i credenti o non credenti cambia qualcosa nella concezione del tempo al di là dell’escatologia? Tante domande su cui tornerò. Grazie del commento

  2. Mi hai fatto ricordare quando, durante un esame di filosofia antica all’università, ho provato a sostenere che non fosse il fiume a scorrere verso il mare, ma tutto il mondo a scorrere (un po’ un’applicazione relativistica di Eraclito) … 30 e lode 🙂

    1. Bella scelta e non solo per il voto finale. Sono questioni su cui la storia, la filosofia e la teologia si confrontano da millenni. Lo trovo veramente un argomento stimolante…

      Ciao Maurizio

  3. Importante è avere il tempo cronologico e quello dell’occasione assieme e magari aggiungere quello quantistico. 🤗

  4. Pochi versi ma assai incisivi.

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